11 marzo 2010

La Commissione Regionale Pari Opportunità, istituita presso la Giunta del Piemonte, con Legge Regionale n. 46 del 12 novembre 1986 , ha il compito primario di realizzare politiche di parità e pari opportunità e di valorizzazione delle differenze di genere in campo economico, sociale e culturale, per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne e per l'effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità sanciti dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto Regionale.
In attuazione di tali compiti istituzionali, la Commissione all’inizio di ogni anno redige un piano dettagliato di attività.
Il piano per il 2010 è stato approvato dalla Commissione nella seduta del 2 febbraio.
Le azioni in programma sono come negli anni precedenti articolate e numerose, e abbracciano diverse aree tematiche della vita economica e sociale.
Ampio spazio è dato al monitoraggio e al sostegno dell’applicazione a livello regionale delle leggi che tutelano la maternità, promuovono la conciliazione e la parità nel mondo del lavoro e delle professioni, con particolare attenzione alle forme di accesso al lavoro delle donne giovani, delle migranti e delle categorie svantaggiate. In questo campo si prevedono anche studi e seminari sulle forme di “precariato” lavorativo e sulla condizione della donna nelle professioni un tempo appannaggio maschile, come quelle connesse a scienza e nuove tecnologie, sul lavoro part-time delle donne, sui congedi parentali, sulle politiche e sistemi di conciliazione, per favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze e buone pratiche con altri Enti.
Tra le iniziative previste, c’è la creazione di reti di comunicazione, che garantiscano la trasparenza e l’applicazione dei principi di pari opportunità per quanto riguarda conferimenti di incarichi e consulenze, assegnazione di fondi di ricerca, nomine negli Enti pubblici, con particolare riguardo ai relativi trattamenti retributivi, e al monitoraggio dei Piani di azioni positive delle Pubbliche Amministrazioni.
L’ampliamento delle reti di collaborazione attivate con le altre istituzioni sarà in particolar modo mirata ai temi del riequilibrio della rappresentanza e della presenza femminile nelle funzioni politiche e direttive, della valorizzazione delle diverse culture femminili del territorio, dell’integrazione delle diverse culture e religioni. Altre iniziative saranno finalizzate ad intervenire sull’immagine della donna e contrastare gli stereotipi nei mass media, ad esempio con la pubblicazione di manifesti di buona condotta, da condividere con gli altri organismi di parità.
Una tematica prioritaria che verrà sviluppata è quella della salute della donna, con una indagine qualitativa e quantitativa sui servizi sanitari pubblici territoriali, anche in relazione all’attuazione della Legge 194, e relative azioni come la promozione di Sportelli di assistenza/ascolto delle donne in tutti i presidi sanitari e/o pronto-soccorsi.
La Commissione intende inoltre sviluppare riflessioni sulla condizione di vita delle donne, delle nuove famiglie, delle famiglie monoparentali, delle single, delle nuove povertà, delle detenute e delle migranti.
La Commissione si pone inoltre tra i propri obiettivi la partecipazione, promozione e diffusione dei programmi, progetti e finanziamenti comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità, con particolare riferimento a quelli sostenuti dal Fondo Sociale Europeo.
Un ulteriore ambito di intervento sarà quello delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il piano di attività per l’anno 2010 (PDF, 58 KB)