La Commissione Regionale Pari Opportunità, istituita presso la Giunta del Piemonte, con Legge Regionale n. 46 del 12 novembre 1986, ha il compito primario di realizzare politiche di parità e pari opportunità e di valorizzazione delle differenze di genere in campo economico, sociale e culturale, per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne e per l'effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità sanciti dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto Regionale
In attuazione di tali compiti istituzionali, la Commissione all’inizio di ogni anno redige un piano dettagliato di attività.
Il piano per il 2009 è stato approvato dalla Commissione nella seduta del 10 febbraio.
Le azioni in programma sono come negli anni precedenti articolate e numerose, e abbracciano diverse aree tematiche della vita economica e sociale.
Ampio spazio è dato al monitoraggio e al sostegno dell’applicazione a livello regionale delle leggi che tutelano la maternità, promuovono la conciliazione e la parità nel mondo del lavoro e delle professioni, con particolare attenzione alle forme di accesso al lavoro delle donne giovani, delle migranti e delle categorie svantaggiate; in questo campo si prevedono studi e seminari sulle forme di “precariato” lavorativo e sulla condizione della donna nelle libere professioni un tempo appannaggio maschile, inoltre sul lavoro part-time delle donne, sui congedi parentali, sulle politiche e sistemi di conciliazione, per favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze e buone pratiche con altri Enti.
Tra le iniziative previste, c’è la creazione di reti di comunicazione, che garantiscano la trasparenza e l’applicazione dei principi di pari opportunità per quanto riguarda conferimenti di incarichi e consulenze, assegnazione di fondi di ricerca, nomine negli Enti pubblici, con particolare riguardo ai relativi trattamenti retributivi, e al monitoraggio dei Piani di azioni positive delle Pubbliche Amministrazioni.
Nel campo della lotta alle discriminazioni sono previste azioni coordinate con le Consigliere di Parità, soprattutto riguardo al mobbing e alle molestie, con il proseguimento della diffusione delle due pubblicazioni realizzate nel 2007: Su la testa, giù le mani (PDF, 5,3 MB), strumento divulgativo per informare e stimolare una riflessione, e Diamo gambe ai diritti (PDF, 7,6 MB), manuale giuridico per gli operatori.
L’ampliamento delle reti di collaborazione attivate con le altre istituzioni sarà in particolar modo mirata ai temi del riequilibrio della rappresentanza e della presenza femminile nelle funzioni politiche e direttive, della valorizzazione di culture e saperi femminili del territorio, dell’integrazione delle diverse culture e religioni. Altre iniziative saranno finalizzate ad intervenire sull’immagine della donna e contrastare gli stereotipi nei mass media, ad esempio con la pubblicazione di manifesti di buona condotta, da condividere con gli altri organismi di parità.
Una tematica prioritaria che verrà sviluppata è quella della salute della donna, con una indagine qualitativa e quantitativa sui servizi sanitari pubblici territoriali, anche in relazione all’attuazione della Legge 194, e relative azioni come la promozione di Sportelli di assistenza/ascolto delle donne in tutti i presidi sanitari e/o pronto-soccorsi.
La Commissione intende inoltre sviluppare riflessioni sulla condizione di vita delle donne, delle nuove famiglie, delle famiglie monoparentali, delle single, delle nuove povertà, anche in relazione alla globalizzazione.