La Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte, in collaborazione con il gruppo promotore di Svolta Donna, ha organizzato per il 15 dicembre, all'Asl 10 di Pinerolo, un dibattito sul tema della violenza di genere con la proiezione del video È ora di finirla di Sergio D'Orsi.
Parlare della violenza sulle donne per immagini. Perché spesso sono proprio queste che aiutano a capire e inquadrare un fenomeno. Il discorso vale ancora più se il tema è la violenza di genere, esposto a distorsioni e stereotipi che possono diventare un ostacolo alla risoluzione del problema: ad esempio, il fatto che il senso comune attribuisca gli stupri a uomini stranieri e immigrati, colpito dai fatti di cronaca nera che hanno maggiore spazio sui media, quando in realtà i dati Istat - Istituto nazionale di Statistica, parlano di una percentuale al massimo del 10%, a fronte del 69% di violenze ad opera del partner o di familiari.
In un'ottica di sensibilizzazione si pone la proiezione del documentario È ora di finirla di Sergio D'Orsi, che viene presentato il 15 dicembre, alle 16:30, nella sala conferenze della sede centrale dell'Asl 10 di Pinerolo, stradale Finestrelle 72, dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte. Dopo il film, dibattito di riflessione a cui partecipano la Presidentessa della Commissione Saida Ahmed Ali e altre componenti, tra cui la Sindaca di Porte Laura Zoggia.
La scelta del luogo in cui parlare di violenza non è casuale. L'evento è infatti organizzato con il sostegno del gruppo promotore del servizio Svolta donna, un centro antiviolenza presso l'Asl 10 di Pinerolo, sostenuto dal Comune di Porte. L'idea era nata nel corso di una serata sulla violenza organizzata lo scorso 8 marzo dall'amministrazione comunale. Poi, a fine settembre, l'iniziativa Corri in rosa, per raccogliere fondi destinati al servizio. Il progetto è andato avanti e nel corso di questi mesi è stato organizzato un corso di formazione per le volontarie che opereranno nella struttura. L'incontro del 15 vuole anche in qualche modo "celebrare" questo successo. Il progetto non è la prima iniziativa promossa e portata avanti dal Comune di Porte: prima ancora il Consiglio comunale, all'unanimità, aveva deliberato di costituirsi parte civile nei processi in caso di violenza accertata contro le proprie cittadine.
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Ultimo aggiornamento ( 10 marzo 2008 )