16 giugno 2009
Da due anni, la Commissione regionale per le pari opportunità tra donna e uomo ha istituito un bando di concorso che assegna borse di studio a tesi di laurea in corso di svolgimento e per approfondimento e pubblicazione di tesi di dottorato già discusse, sulle tematiche di genere.
Uno di questi lavori è stato valutato positivamente dal comitato di redazione del CIRSDe e pubblicato per i Quaderni di Donne & Ricerca ,che hanno cadenza trimestrale e sono dedicati a monografie e tesi. Il Quaderno n. 12 del 2008 presenta una sintesi dello studio con cui Arianna Santero, oggi dottoranda in Scienza Politica e Sociologia, ha vinto nel 2007 (prima edizione del concorso) una delle due borse messe a disposizione della Commissione per tesi di laurea.
La ricerca s’intitola Traiettorie di migrazione e apprendimento al femminile: madri marocchine a Torino, con prefazione di Chiara Saraceno, relatrice della tesi, e presenta i risultati di uno studio di caso sull’intersezione delle traiettorie migratorie, familiari e formative delle donne marocchine che a Torino frequentano due Centri Territoriali per l’educazione Permanente (CTP). L’ipotesi di partenza è che il concetto di identità di genere permetta di costruire rappresentazioni complesse del fenomeno migratorio.
Come scrive l’autrice, “le strategie e le decisioni di chi emigra prendono forma secondo i vincoli e le opportunità che emergono nel corso del tempo dalla loro specifica collocazione sociale. L’appartenenza di genere, così come è costruita sia nella società di partenza che in quella di arrivo, struttura l’insieme dei vincoli e delle opportunità, interagendo con le altre forme di appartenenza – familiare, di rete sociale, di origine migratoria e sociale”.
La ricerca, che nasce con l’obiettivo di “ricostruire le traiettorie delle madri migranti nelle loro reciproche influenze, in relazione a fattori macro-istituzionale, relazionali, familiari e individuali”, ha coinvolto principalmente donne di provenienza marocchina con figli in età prescolare, e si è svolta in due CTP, in cui la loro presenza era prevalente, scelti perché dal 2006 hanno attivato col Comune un servizio sperimentale di Punto gioco per favorire la frequenza delle lezioni delle madri di bambini privi di altra forma di custodia. Una scelta che ha permesso anche di occuparsi degli stereotipi che colpiscono le donne provenienti da Paesi a maggioranza musulmana.
Traiettorie di migrazione e apprendimento al femminile: madri marocchine a Torino di Arianna Santero (PDF, 523 KB)
La serie dei Quaderni di Donne & Ricerca del CIRSDe
Il profilo di Arianna Santero sul sito dei dottorandi del XXIV ciclo in Scienza Politica e Sociologia