16 giugno 2009
Definire le cose col loro nome, usando termini giusti e declinandoli anche rispetto al genere. Quando si parla di linguaggio di genere, infatti, si fa riferimento, da un lato, a scelte grammaticali e lessicali che riconoscano il genere femminile e non veicolino discriminazione attraverso la falsa neutralità, cioè l’uso del genere maschile nella lingua italiana come universale; dall’altro, alla creazione di una terminologia specifica sulle tematiche legate alle pari opportunità e al pensiero della differenza.Uno strumento utile per capire meglio questo insieme di parole, che si è formato nel corso degli ultimi trent’anni e fa riferimento a diversi filoni di pensiero filosofici o sociologici in costante evoluzione, è il Glossario Lessico della differenza, promosso da Regione Piemonte e Commissione regionale per le pari opportunità tra donna e uomo.
Il manuale, agile ma al tempo stesso esaustivo, a cura di Aida Ribero, Centro studi e documentazione pensiero femminile, contiene cinquantuno voci in ordine alfabetico che definiscono alcuni concetti-chiave inerenti alle tematiche di genere: alla sua stesura hanno lavorato trentasei donne, studiose di pari opportunità e/o impegnate sul tema dei diritti delle donne.
Il Glossario, pubblicato una prima volta nel 2007 e poi ristampato, è stato distribuito gratuitamente dalla Commissione presso la sua sede in via Magenta 12. Ora è disponibile on line, su questo sito: lo si può scaricare nella sezione dal titolo Parole di genere , dove è possibile reperire altre informazioni sull’argomento, con definizioni e suggerimenti di lettura.
Una recensione del glossario pubblicata il 1 gennaio 2008 su Il Paese delle donne on line