12 ottobre 2007
Ieri, oggi, domani...I diritti delle donne. Il percorso di riflessione sulla condizione delle donne e sugli organi di rappresentanza di genere in Piemonte, proposto dalla Commissione Regionale Pari Opportunità, si è concluso con un convegno il 6 ottobre. [12/10/07]
"In quegli anni abbiamo fatto molte conquiste, ma oggi non c'è più quel clima. All'epoca c'era lo spirito per cui sentivamo che la conquista di una fosse di tutte e viceversa. Le ragazze di oggi considerano normali tante cose che per noi sono state battaglie: forse non siamo state in grado di trasmettere alle generazioni dopo la nostra il senso profondo di quanto è bello conquistare e non solo avere, perché la condizione della donna è migliorata, ma non si conquista una volta per tutte, bisogna sempre stare all'erta".
Il sentito intervento dell'Assessora al Lavoro e Welfare della Regione Piemonte Angela Migliasso rende bene l'idea alla base del convegno Ieri, oggi, domani...I diritti delle donne, svoltosi a Torino il 6 ottobre 2007. L'iniziativa fa parte del programma di eventi Verso MELTING BOX, percorso di avvicinamento per accompagnare il pubblico attraverso i temi che saranno trattati durante la Fiera Internazionale dei Diritti e delle Pari Opportunità per Tutti che si terrà a Torino - Centro Congressi Lingotto - dal 22 al 24 ottobre 2007.
Un momento di riflessione, con spirito dialettico, per capire come muoversi. La Commissione per le Pari Opportunità del Piemonte ha sentito l'esigenza di attuare un progetto insieme a organismi di parità e associazioni, per interrogarsi sul punto da cui si è partiti, su cosa si è conquistato e su cosa si può costruire. I risultati sono stati presentati nel convegno, presieduto da Saida Ahmed Ali, Presidente della Commissione e da Maria Agnese Vercellotti Moffa, Presidente della Consulta Femminile del Piemonte, e aperto con la presentazione della pubblicazione Fare la differenza: l'esperienza dell'Intercategoriale donne di Torino. 1975-1986 curato da Nicoletta Giorda e dalla proiezione del dvd Lottatrici curato dal regista Gianluca De Serio.
Il lavoro di ricerca si è articolato in una serie di focus group organizzati da marzo a luglio di quest'anno: il confronto tra uomini e donne di diversa età e esperienza ha portato alla definizione di alcune parole chiave, che caratterizzano passato, presente e futuro.
Nel corso del convegno, ieri, oggi e domani si sono confrontati per raccogliere una sfida, di cui la Commissione si fa carico: riappropriarsi del suo ruolo per rilanciare l'impegno verso la politica, il senso di appartenenza, per produrre una cultura di parità e diritti. Solo dalle testimonianze di componenti dell'Intercategoriale donne di Torino Cgil-Cisl-Uil come Tina Fronte e Laura Scagliotti, o dalla forza che ancora riesce a comunicare Vicky Franzinetti, all'epoca molto attiva nel Movimento delle donne, si può comprendere come le parole chiave fossero identità e condivisione, conditi da una buona dose di emozione che forse oggi si è un po' persa. Per il persistere di contraddizioni, per la competitività tra donne, perché alcune pensano di aver realizzato le proprie aspirazioni mentre tante altre non sanno nemmeno cosa siano. Il tenore di vita è cambiato, il mondo del lavoro, con il dilagare del precariato, porta per forza di cose a uno spirito diverso, ma bisogna continuare a lottare e, come dichiara Giuseppe Piras, uno dei partecipanti al focus group, "non si tratta di lotta delle donne per le donne, ma di lotta con le donne per tutti".
Nel corso dell'incontro è intervenuta anche la Consigliera di Parità regionale Alida Vitale: "La nostra istituzione ha finora funzionato nella promozione e tutela del lavoro delle donne, ma bisogna affrontare queste problematiche in un'ottica di genere, perché non dobbiamo dimenticare la specificità della parità di genere". Per fare passi in avanti è fondamentale riuscire a comunicare con i giovani "lavorando su pochi temi ma portandoli avanti in modo rigoroso, individuare con chiarezza obiettivi e referenti, lavorare in rete risolvere la questione dell'incomunicabilità di fondo tra donne e istituzioni".
Tante le voci, dal mondo del sindacato a quello dell'industria, che devono lavorare perché, come ribadisce la Migliasso, "le buone prassi si trasformino in buone politiche". Ecco quindi che diventano fondamentali la discussione e la formazione delle nuove generazioni, così come una sede in cui continuare a confrontarsi. Il proseguimento del percorso intrapreso con i focus group deve insomma continuare per produrre effetti positivi, cercando si dare risposte alle donne più giovani e interrogandosi anche sul ruolo e sul reale funzionamento degli organismi di parità.
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Ultimo aggiornamento ( 07 maggio 2008 )