02 aprile 2008
“Avevo avuto modo di conoscere molte donne homeless, e di realizzare che queste non erano, nella maggior parte dei casi, riconducibili allo stereotipo delle “barbone”. Avevo incontrato donne di differenti età e condizione di vita: accanto alla giovane scappata di casa per problemi di droga, vi erano donne di 50 anni che dopo il divorzio con il marito non erano state in grado di provvedere a se stesse; vi erano donne con disagi psichici e donne migranti che lavoravano e usavano il dormitorio per risparmiare denaro. La cosa che accomunava queste donne era l’assenza di una rete familiare o amicale in grado di aiutarle in quella situazione di bisogno”.
A parlare è Alessandra Gallo, che si è laureata in Scienze Politiche con una tesi sulle donne senza dimora a Torino, dopo aver svolto un anno di servizio civile presso una cooperativa che gestiva un dormitorio femminile a bassa soglia. Si tratta di una ricerca etnografica svolta a Torino e durata due anni. Il punto di partenza è l’analisi della condizione homeless tra le donne sulla base della letteratura nazionale ed internazionale, per poi passare a dati quantitativi su Torino, dove negli ultimi anni si è verificato un sensibile aumento percentuale delle donne tra la popolazione homeless, in relazione ad alcuni fenomeni sociodemografici come l’aumento dei divorzi, unito all’inadeguatezza di politiche specifiche. Il lavoro prosegue poi con il racconto delle donne stesse e con l’analisi della quotidianità della vita in strada.
La tesi di Alessandra Gallo è diventata un libro, dal titolo Le donne senza dimora a Torino. Una ricerca etnografica, che verrà presentato il 18 aprile alle 15 al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9 a Torino.
L’evento è organizzato dalla Commissione Regionale Pari Opportunità della Regione Piemonte, perché la ricerca è vincitrice di una borsa di studio messa in palio dalla Commissione e assegnata su concorso dalla Regione Piemonte.